Campioni d’Italia.
Di nuovo.
A Calvisano il Valsugana batte il Rugby Experience L’Aquila e mette in bacheca il secondo scudetto Under 18 consecutivo. Il secondo tricolore di una stagione che entra nella storia del club.
Rugby Padova
L’Aquila
IIl Valsugana Rugby Padova è di nuovo Campione d’Italia Under 18. Sul prato di Calvisano i biancocelesti hanno superato 35-19 il Rugby Experience L’Aquila, conquistando il titolo per il secondo anno di fila e firmando il secondo scudetto stagionale del club.
È un trionfo che vale doppio. Dopo il tricolore della Serie A Elite femminile arrivato a fine marzo, la formazione di coach Jacopo Pivetta completa un double societario raro: due squadre, due categorie, due scudetti nella stessa annata. Una stagione che resterà negli archivi del Valsugana.
La partita
La finalissima si è decisa nel primo tempo, giocato dai padovani a ritmo altissimo. Dopo nove minuti Matteo Unizzi ha aperto le marcature, trasformazione di Forti e 7-0. Il copione si è ripetuto poco dopo: meta di Prescianotto al 20′, ancora Unizzi al 25′, e con il piede preciso di Forti il tabellone è volato sul 21-0. L’Aquila ha trovato la prima reazione sul finire di frazione con Drago, ma all’intervallo il Valsugana comandava già 21-5.
Nella ripresa il Valsugana ha subito allungato: dopo nove minuti la meta di Morato, trasformata ancora da Forti, è valsa il 28-5. Gli abruzzesi hanno provato a rientrare con orgoglio: la meta di Gianmarco Di Nicola ha riportato sotto l’Experience sul 28-12, in una fase di gara nervosa e spezzettata, complice il caldo e le tante interruzioni. Ma la difesa veneta ha retto l’urto, e ci ha pensato ancora Unizzi a chiudere i conti, completando una tripletta personale che è valsa il 35-12. La meta finale di Alfonsetti ha fissato il punteggio sul 35-19, premio alla generosità dei ragazzi de L’Aquila.
Una vittoria costruita sulla solidità del gruppo, sul lavoro di un’intera stagione e su quella compattezza che da tempo è il marchio di fabbrica delle giovanili biancocelesti. Il capitano Bizzotto ha guidato i suoi fino all’ultimo pallone, in una giornata calda davanti a circa 750 spettatori.
Un double che resta nella storia
Il tabellino
Ora la festa, poi già lo sguardo avanti. Perché al Valsugana la storia non si smette mai di scriverla — un placcaggio, una meta e uno scudetto alla volta.