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TOP12 – Nicola Benetti

[vc_row el_id=”articolo”][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text el_class=”valsuart”]Ufficializzato l’attesissimo rientro di Nicola Benetti, autore del calcio di punizione che ha segnato la promozione del Valsugana in Top 12.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text css=”.vc_custom_1547141778265{border-left-width: 6px !important;padding-left: 30px !important;border-left-color: #2191cd !important;border-left-style: solid !important;}”]Dopo l’incredibile campionato giocato l’anno scorso, hai scelto di prenderti un periodo di pausa. A cosa è stato dovuto? Cosa ti ha spinto a tornare in campo? Cosa pensi di poter portare alla squadra?[/vc_column_text][vc_column_text css=”.vc_custom_1547632998861{border-right-width: 6px !important;border-right-color: #d3d3d3 !important;border-right-style: solid !important;}”]Ho scelto di interrompere la mia carriera per diversi fattori: ero consapevole che l’impegno rispetto alla Serie A si sarebbe alzato, sapevo che la mia presenza sarebbe dovuta essere costante, ma gli impegni lavorativi e personali non mi permettevano la piena disponibilità. Dopo aver fatto un bel campionato, avevo bisogno di ricaricare le batterie per poter organizzare la mia vita personale.[/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_column_text css=”.vc_custom_1547633034119{border-right-width: 6px !important;border-right-color: #d3d3d3 !important;border-right-style: solid !important;}”]Ora sono riuscito a pianificare la mia vita, anche se pensavo che la mia carriera rugbistica fosse finita.

Invece..

vedere questi ragazzi che si battono ogni minuto della partita ad ogni partita, sapendo che hanno davanti giocatori con più esperienza, ma sempre con gran coraggio, mi ha fatto riflettere.[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”9887″ img_size=”full”][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text css=”.vc_custom_1547632860319{border-right-width: 6px !important;border-right-color: #d3d3d3 !important;border-right-style: solid !important;}”]La società e i ragazzi mi sono rimasti nel cuore. Oltre al fatto che il rugby mi manca, perché è stato fondamentale per gran parte della mia vita, mi mancava molto anche questo gruppo. Questi ragazzi mi hanno sempre sostenuto, anche quando l’anno scorso ero in difficoltà.

Abito a Treviso e la strada per andare ad allenamento è molto lunga.. ma se lo fai per qualcuno a cui tieni, anche la fatica si sente meno.

Da inizio campionato sono venuto a vedere qualche partita. Sono sempre stato orgoglioso, sia nelle sconfitte di misura che nelle vittorie, ho sempre pensato, come sentimento vero e positivo:

Io ho fatto parte di questa squadra. Mi sono sentito uno dei traghettatori del campionato dell’anno scorso, perché quest’anno non posso comunque essere al loro fianco? Anche se fosse come porta acqua, o stare di fianco a loro, essere d’aiuto.

Sono orgoglioso di quanto hanno fatto finora, ma sono anche sicuro che si possa fare ancora di più![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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