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Valsugana RugbyTi aspettiamo ad Altichiero. Aggiungi subito il promemoria al calendario:
📅 Aggiungi al calendarioTre giorni, la stessa formula: i bambini giocano, imparano e fanno merenda insieme — i genitori consegnano e ritirano, oppure restano a guardare. Ecco com’è fatta una mattinata, ora per ora.
Si arriva quando si vuole, senza fretta. Gli educatori conoscono i bambini uno a uno, si fa il girone dei nomi e ci si divide in gruppi per età. Chi è timido resta vicino a un educatore finché non si scioglie — succede sempre, di solito entro il primo gioco.
Riscaldamento giocato: ruba-code, staffette, percorsi con conetti e materassoni. Si corre, si salta, si rotola — la palla ovale entra in campo piano piano, come un gioco in più e non come un obbligo.
Al tavolo lungo della club house, come una squadra vera. La merenda la offriamo noi ed è il momento in cui nascono le amicizie: nessuno resta solo, ci pensano gli educatori (e gli altri bambini).
Passaggi, giochi a squadre, le prime mete segnate e festeggiate. Tutto senza placcaggi per chi inizia: il contatto nel rugby si impara per gradi, in sicurezza, e nei Try Days si gioca in modalità touch.
Ultimo gioco tutti insieme, saluto della squadra e racconto della mattinata ai genitori. Il giorno dopo si ricomincia — e quasi tutti tornano.
Il rugby è tra gli sport più consigliati da educatori e pediatri sportivi per l’età 4–12: allena tutto il corpo e, insieme, una serie di cose che non si vedono ma restano per la vita. Al Valsugana ogni gruppo è seguito da educatori formati FIR, aggiornati ogni anno.
Correre, saltare, rotolare, cambiare direzione, afferrare: il minirugby è un multisport naturale, sviluppa gli schemi motori di base meglio di quasi ogni altra attività — la palla ovale, che rimbalza imprevedibile, allena coordinazione e riflessi.
Il contatto arriva per gradi e con regole precise, mai all’improvviso. Imparare a non avere paura — della palla, del prato, degli altri — costruisce autostima e resilienza che i bambini si portano a scuola e nella vita.
Nel minirugby giocano tutti: non esistono panchinari, e nessuna azione riesce da soli. È lo sport dove il talento serve alla squadra, non a sé stessi — e per questo il rugby, per cultura, non conosce bullismo.
Alto, minuto, robusto, velocissimo: nel rugby ogni corpo ha un ruolo in campo. Nessun bambino è “sbagliato” per questo sport — ed è spesso qui che chi non si è trovato in altri sport si sente finalmente a casa.
L’arbitro non si discute, l’avversario si applaude e a fine partita si fa il terzo tempo: la merenda insieme a chi hai appena affrontato. Non è retorica — è una regola del gioco, e i bambini la assorbono in fretta.
Nel rugby di base non ci sono classifiche che contano: l’obiettivo degli educatori non è vincere ma far crescere. Si torna a casa stanchi, sporchi d’erba e felici — che è esattamente il punto.
No, zero. I Try Days nascono proprio per chi non ha mai toccato una palla ovale. Si parte dal gioco: correre e divertirsi basta e avanza.
Nei Try Days si gioca senza placcaggi (modalità touch, percorsi e giochi). Nel minirugby il contatto viene introdotto per gradi, con regole pensate per ogni età e educatori formati dalla Federazione. I gruppi sono divisi per età, mai bambini piccoli con grandi.
Vestiti comodi da muoversi, scarpe da ginnastica, una borraccia. Se ha voglia di sporcarsi, è un buon segno. Alla merenda pensiamo noi.
Certo — c’è la tribuna e c’è il bar della club house. Molti genitori il primo giorno restano, il secondo salutano e vanno: fate come vi sentite.
È la situazione più normale del mondo ai Try Days: quasi nessuno si conosce il primo giorno. Gli educatori affiancano chi fa fatica a partire, e il rugby fa il resto: dopo la prima meta, i nomi li sanno tutti.
Non succede niente: i Try Days sono gratuiti e senza impegno. Ci avete provato, vi siete fatti tre belle mattinate — e la porta resta aperta per gli Open Days di settembre.
La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati: bastano due minuti col modulo qui sopra.
✍️ Prenota il postoLa scuola ricomincia giovedì 10. I centri estivi sono finiti, i grest pure, le ferie non ne parliamo. E lunedì, martedì e mercoledì… chi li tiene? 😅 Tranquilli: ci pensiamo noi. Tre mattine di gioco e sport, gratuite — voi respirate, loro si innamorano del rugby.

Voi consegnate e ritirate con calma — al resto pensiamo noi:

Portate i bambini quando volete tra le 8:00 e le 9:00. Gli educatori li accolgono e li dividono in gruppi per età. Se un bambino è timido, un educatore gli resta accanto finché non si ambienta.

Staffette, percorsi e partite con palloni morbidi, adatte anche a chi non ha mai giocato: niente placcaggi per i principianti. A metà mattina merenda per tutti, offerta dal club.

Venite a riprenderli tra le 12:00 e le 12:30. Gli educatori vi raccontano come è andata la mattinata e rispondono alle vostre domande. Si può tornare anche il giorno dopo.
Due minuti di modulo: riceverete conferma via email. I campi con * sono obbligatori.
La risposta è una scala che sale: si parte dai trofei, si arriva a chi siamo.
Il miglior club giovanile di Padova? I numeri dicono di sì:
Campionesse d’Italia con le Valsugirls (6° scudetto della storia), campioni d’Italia con l’Under 18 (secondo consecutivo), Under 16 in finale nazionale.
Ma i trofei sono una conseguenza. Nascono da come si sta in campo ogni settimana: educatori formati FIR, regole chiare, comportamenti curati quanto la tecnica. È così che i bambini diventano capaci — col corpo e con la testa.

E sotto tutto questo c’è ciò in cui crediamo — scritto nero su bianco nella nostra Carta Etica:
I risultati si vincono, l’ambiente si costruisce, i valori si vivono. Un bambino che cresce così impara la cosa più importante: essere del Valsu.
Sì, tutto: le attività, gli educatori, la merenda. I Try Days sono il nostro modo di far conoscere il rugby — nessun impegno per il dopo.
Bambine e bambini nati dal 2014 al 2022, divisi in gruppi per età. Non serve nessuna esperienza: la maggior parte non ha mai toccato una palla ovale.
Vestiti comodi, scarpe da ginnastica e una borraccia. Alla merenda pensiamo noi — segnalate eventuali allergie nel modulo.
La prenotazione è obbligatoria: compilate il modulo qui sopra scegliendo i giorni (anche tutti e tre!). Riceverete conferma via email. Posti limitati: meglio prenotare subito.

Sabato 12 · 19 · 26 settembre, 16:00–17:30 — campo aperto, ingresso libero. E il 12 si inaugura il nuovo stadio 🎉